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La multifunzione non scansiona più nella cartella dopo il passaggio a Windows 10 o 11?
In breve
Windows 10 dalla versione 1709 e Windows 11 non installano più SMB1, il vecchio protocollo con cui molte multifunzione di qualche anno fa scrivono nella cartella condivisa. La stampante funziona, ma non trova più con chi parlare. Le soluzioni sicure sono due: un firmware che parli SMB2 o SMB3, se il produttore lo prevede per il tuo modello, oppure l’invio via FTP, che queste stampanti supportano da sempre. Riattivare SMB1 funziona, ma Microsoft lo sconsiglia.
Come lo riconosci
- Funzionava con Windows 7, o con un Windows 10 aggiornato negli anni, e smette su un PC nuovo o reinstallato.
- La prova di connessione dal pannello della stampante fallisce, anche se il PC risponde al ping.
- Sul pannello compare «Connessione con la destinazione fallita» (Ricoh e marchi Ricoh), oppure l’errore di invio 2101 o 1101 (Kyocera, UTAX, Triumph-Adler, Olivetti d-Copia).
- Sul PC, in Funzionalità di Windows, la voce «Supporto condivisione file SMB 1.0/CIFS» non è selezionata.
Perché succede
SMB è il protocollo con cui la stampante scrive nella cartella condivisa del PC. La prima versione, SMB1, ha falle note: è quella sfruttata da WannaCry nel 2017. Microsoft l’ha dichiarata superata nel 2014; da Windows 10 1709 (autunno 2017) non la installa più sulle installazioni nuove, e Windows 11 non contiene SMB1 di serie.
Molte multifunzione vendute prima di allora parlano solo SMB1. Ricoh, per esempio, ha pubblicato nel 2017 l’elenco dei modelli che passano a SMB2 e SMB3 con un aggiornamento del firmware; per gli altri scrive che è supportato solo SMB 1.0. Anche diverse Kyocera di quegli anni hanno bisogno di un firmware aggiornato.
Come risolvere a mano
1. Cerca un firmware con SMB2 o SMB3
Leggi modello e versione del firmware nella pagina di stato del pannello web della stampante, e chiedi al rivenditore o all’assistenza del produttore se esiste un aggiornamento con SMB2 o SMB3. Su molte macchine lo installa il tecnico. Se c’è, è la soluzione più pulita: la cartella condivisa resta com’è.
2. Passa all’invio via FTP
La stampante può consegnare le scansioni via FTP invece che con SMB. A mano servono:
- un server FTP sul PC (per esempio FileZilla Server) che parta con Windows;
- un utente FTP con password, con la cartella di scansione come cartella di partenza;
- una regola nel firewall di Windows per la porta del server e, se la stampante usa la modalità passiva, per le sue porte;
- nella rubrica della stampante, una destinazione FTP con l’indirizzo IP del PC, la porta, l’utente e la password.
Attento all’indirizzo: se il PC lo riceve dal DHCP del router, un giorno cambia e la scansione si ferma di nuovo. Prenota l’indirizzo nel router, oppure aggiorna la destinazione ogni volta.
3. Ultima risorsa: riattivare SMB1
Funziona, ma riapre sul PC la porta che WannaCry usava, e Microsoft raccomanda esplicitamente di non reinstallarlo. Se devi farlo per un periodo, alla stampante serve la parte server («Server SMB 1.0/CIFS» in Funzionalità di Windows), non il client che molte guide fanno attivare. E non contarci per sempre: Microsoft ha annunciato che toglierà SMB1 da Windows, e nel 2022 lo ha già tolto dalle versioni di prova di Windows 11 Home.
Cosa non fare
- Non disattivare la condivisione protetta da password e non dare «Controllo completo» a Everyone: la cartella diventa aperta a chiunque sia in rete, e con una stampante che parla solo SMB1 il problema resta.
- Non abbassare la sicurezza di tutto il PC (firma SMB, accessi guest non sicuri) per una stampante che non la usa: sono impostazioni di Windows 11 24H2 e con SMB1 non c’entrano.
Fonti
- Microsoft, SMBv1 non installato per impostazione predefinita in Windows
- Ricoh, Effects of disabling SMBv1: Multifunction Printers and Laser Printers (2017)
- Microsoft Q&A, Scansioni in smb su Windows 10